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Roma, Scilipoti: 'Il fisco in Italia? si rischia una deriva staliniana del sistema'
Roma - Cambiare il sistema vessatorio di Agenzia delle Entrate, e fare gli interessi del popolo. Questi gli obiettivi dell'on.Domenico Scilipoti, esponente di punta del movimento dei responsabili nazionali.
On.Scilipoti, la sua battaglia per una legge che stabilisca l'impignorabilità della prima casa sta riscuotendo risposte positive dall'opinione pubblica. Oltre 3000 firme raccolte in pochi giorni, senza che vi fosse un'informazione adeguata. Che segnale è? "Non nascondo difficoltà soprattutto sul piano mediatico. Sappiamo che manca l'informazione, ma contiamo di raggiungere il quorum necessario per il referendum. Una battaglia difficile, ma che vale certamente la pena sposare". Chi sostiene la vostra iniziativa? "La società civile ed i movimenti si stanno muovendo. Anche qualche singolo parlamentare, ma non i partiti tradizionali. In ogni caso non siamo pessimisti. Fisco: che ne pensa del ruolo di polizia giudiziaria dell'Agenzia delle Entrate? "E' una funzione sbagliata, l'Agenzia Entrate deve fare ciò che le compete. Guai a creare difficoltà con i cittadini. Non si può chiedere 9 per un debito di 3. Le richieste sono diventate insostenibili per gli italiani". E' vero che siamo davanti ad una violazione del diritto alla privacy sui conti correnti passati al setaccio? "Dobbiamo evitare una deriva staliniana. La gente va incontro negli ultimi giorni a traumi incredibili. La libertà e la privacy sono diritti costituzionali. Sulla riduzione dello stipendio di Befera sta con Monti? "Il problema non è solo lo stipendio alto dei manager ma tutto il sistema. A partire dai consiglieri di amministrazione, che prendono cifre da capogiro. I giornalisti che fanno? dormono? spetta a loro dirle queste cose. Bisogna intervenire anche su attori e calciatori quando si parla di tagli agli stipendi. Befera deve cambiare atteggiamento verso famiglie ed imprese. Sono stati scorretti e devono modificare la loro strategia". Anche la Chiesa dovrà pagare l'Ici. Qual'è la sua posizione a riguardo? "Partiamo dal presupposto che almeno io sono contro il pagamento dell'Ici a tutti i livelli. La questione è un'altra. Chi fa del bene, ed intendo solidarietà ai più bisognosi va difeso. Lo Stato poi fa di tutto per impedire che si creino famiglie nel nostro Paese con provvedimenti assurdi sulle tasse. La sua campagna contro l'eternit ha prodotto un risultato importante. Quale impatto avrà la sentenza sull'amianto del Piemonte? "Mi fa piacere che ci sia stata questa sentenza. Ciò che manca in Italia è un sistema di controlli in casi simili. Servirebbe un'agenzia in grado di ramificarsi a livello locale e che riesca a monitorare ogni situazione pericolosa". ARTICOLI CORRELATI Caso Lusi: controlli su società che hanno ricevuto fondiRoma - Sono divese le società finite sotto la lente degli inquirenti nel corso di alcuni accertamenti su societa' e fondazioni che nel periodo in ... |
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