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CRONACA - ROMA
data articolo14 giugno 2012

Roma - San Camillo, 640 donne sono diventate uomo

Roma - San Camillo, 640 donne sono diventate uomo
Roma - San Camillo, 640 donne sono diventate uomo
Roma - Boom di operazioni chirurgiche all'ospedale San Camillo di Roma. Dal 1992, anno di nascita del servizio, fino alla fine del 2011, sono stati eseguiti oltre 1.000 interventi chirurgici per il cambio di sesso richiesti da circa 300 pazienti arrivati da tutta Italia.
Dati e numeri sono di tutto rilievo, se si pensa che l'operazione chirurgica è solo l'ultimo passo di un lungo percorso che arriva a durare anche due anni dal primo colloquio, a seconda della complessità del caso. Delle 1.000 operazioni effettuate, quelle più numerose riguardano il passaggio da donna a uomo che ammontano a 640, mentre 366 sono relative ai cambiamenti di sesso chiesti dagli uomini per diventare donne. Ma per inciso, il primo caso richiede almeno due interventi chirurgici, mentre il secondo addirittura cinque. L'identikit del paziente che si rivolge al centro del San Camillo Forlanini per problemi legati alla propria identità sessuale è di un single, nella gran parte dei casi italiano, lavoratore e con un'istruzione media superiore. Di solito non ha figli e se li ha è forse restio a dichiararlo, così il dato che emerge è che l'89,7% dei pazienti non ha prole, ma solo il 4% dichiara di avere bambini.
Al San Camillo si rivolgono soprattutto pazienti in arrivo dal Centro Italia. Negli ultimi due anni hanno chiesto l'aiuto e il supporto psicologico al servizio di adeguamento dell'ospedale romano 207 italiani e 86 stranieri. Il 90% sono uomini e donne single, senza nessun legame sentimentale, solo nel 3,5% dei casi si tratta di persone sposate, nel 3,3 di conviventi, nel 2,9 di divorziati o separati. Il 48% ha inoltre un'istruzione media superiore, il 37,2% media inferiore,mentre la percentuale dei laureati in cura al centro del San Camillo sfiora appena il 10%.
Scorrendo i numeri balzano agli occhi due percentuali: quella degli studenti, pari all'11,8% dei pazienti, evidentemente giovanissimi, e quella del 16,2% di proviene dal mondo della prostituzione e desidera cambiare sesso. Segno che le disfunzioni sessuali maturano anche, e soprattutto, in ambienti di vita sociale normali e ordinari.
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