Sabato 25 maggio - Ultimo aggiornamento 20:24

Un morto e un ferito a Napoli: intercettati a Viterbo presunti autori, movente passionale
Viterbo - Motivi passionali dietro l'omicidio e il ferimento dei due giovani avvenuto la scorsa notte a Napoli, intercettati ed arrestati mentre si davano alla fuga padre e figlio, presunti responsabili, mentre si davano alla fuga nei pressi di Viterbo.
Da quanto emerso all'origine del ferimento di Mario Noto e dell'uccisione di Giuseppe Sannino, i due giovani giunti in ospedale a Napoli la scorsa nottei. Per il tentato omicidio di Noto è stato fermato un 15enne già noto alle forze dell'ordine, mentre per l'omicidio di Sannino, il 21enne ucciso a colpi di pistola e il cui cadavere è stato scaraventato fuori l'ospedale evangelico Villa Betania nel quartiere Ponticelli a Napoli, invece, sono finiti in carcere Vincenzo e Gennaro Pomatico, padre e figlio, entrambi già noti alle cronache giudiziarie. In un primo momento si era parlato di un possibile legame con la camorra, ma i carabinieri hanno fatto luce su quanto accaduto e sembrebbe quasi certi che dietro i fatti di di Caravita di Cercola, ci sia una presunta gravidanza.
La prima lite e' scoppiata tra Giuseppe Sannino che era insieme a Mario Noto e un minorenne di 16 anni accompagnato dal 21enne Gennaro Pomatico. Al centro della lite la relazione che il sedicenne aveva con la cognata di Noto, anche lei 16enne, ma soprattutto, la voce, non accertata, che girava in paese: che la minorenne fosse rimasta incinta. Durante la lite, il 16enne accoltella alle natiche Noto. Dopo essere soccorso all'ospedale Villa Betania, Mario Noto accompagnato da Sannino decide di recarsi sotto casa del 16enne e di Gennaro Pomatico. E li' che scoppia la seconda lite alla quale partecipa anche Vincenzo Pomatico, 39enne sorvegliato speciale, padre di Vincenzo e armato di pistola. Durante la rissa, alla quale hanno preso parte anche altre persone in corso di identificazione un colpo di pistola raggiunge Giuseppe Sannino: non e' stato ancora accertato se a farlo esplodere sia stato Vincenzo Pomatico o il figlio.
Dopo l'omicidio di Sannino i due Pomatico, accompagnati anche da parenti, tentano di raggiungere altri familiari a Follonica, ma vengono intercettati dai carabinieri in provincia di Viterbo. I due, sottoposti a fermo con l'accusa di omicidio, sono ora nel carcere di Civitavecchia.
Da quanto emerso all'origine del ferimento di Mario Noto e dell'uccisione di Giuseppe Sannino, i due giovani giunti in ospedale a Napoli la scorsa nottei. Per il tentato omicidio di Noto è stato fermato un 15enne già noto alle forze dell'ordine, mentre per l'omicidio di Sannino, il 21enne ucciso a colpi di pistola e il cui cadavere è stato scaraventato fuori l'ospedale evangelico Villa Betania nel quartiere Ponticelli a Napoli, invece, sono finiti in carcere Vincenzo e Gennaro Pomatico, padre e figlio, entrambi già noti alle cronache giudiziarie. In un primo momento si era parlato di un possibile legame con la camorra, ma i carabinieri hanno fatto luce su quanto accaduto e sembrebbe quasi certi che dietro i fatti di di Caravita di Cercola, ci sia una presunta gravidanza.
La prima lite e' scoppiata tra Giuseppe Sannino che era insieme a Mario Noto e un minorenne di 16 anni accompagnato dal 21enne Gennaro Pomatico. Al centro della lite la relazione che il sedicenne aveva con la cognata di Noto, anche lei 16enne, ma soprattutto, la voce, non accertata, che girava in paese: che la minorenne fosse rimasta incinta. Durante la lite, il 16enne accoltella alle natiche Noto. Dopo essere soccorso all'ospedale Villa Betania, Mario Noto accompagnato da Sannino decide di recarsi sotto casa del 16enne e di Gennaro Pomatico. E li' che scoppia la seconda lite alla quale partecipa anche Vincenzo Pomatico, 39enne sorvegliato speciale, padre di Vincenzo e armato di pistola. Durante la rissa, alla quale hanno preso parte anche altre persone in corso di identificazione un colpo di pistola raggiunge Giuseppe Sannino: non e' stato ancora accertato se a farlo esplodere sia stato Vincenzo Pomatico o il figlio.
Dopo l'omicidio di Sannino i due Pomatico, accompagnati anche da parenti, tentano di raggiungere altri familiari a Follonica, ma vengono intercettati dai carabinieri in provincia di Viterbo. I due, sottoposti a fermo con l'accusa di omicidio, sono ora nel carcere di Civitavecchia.
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