Mercoledì 19 giugno - Ultimo aggiornamento 20:12
Roma-Latina: Belviso, approvazione Cipe è schiaffo ai cittadini
Roma -"L’approvazione di questa mattina, per la realizzazione dell’ autostrada Roma - Latina, da parte del Cipe, è uno schiaffo ai diritti dei cittadini di Roma sud". Così in una nota il vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso commenta la decisione del Cipe che riunitosi questa mattina ha approvato la delibera che da il via ai lavori della Roma-Latina.
"In spregio a qualsiasi forma di ascolto e di valutazione concertativa – continua Belviso che già aveva espresso la sua contrarietò- il Cipe ha completamente ignorato le richieste provenienti dai cittadini e dai territori interessati al tratto autostradale A12 – Tor de Cenci, che si sono visti calare dall’alto un progetto impattante e non indispensabile, ma addirittura peggiorativo, per la viabilità locale. La gravità dell’azione intrapresa – aggiunge Belviso – si rende ancor più manifesta, nel constatare che le oltre 5.000 firme consegnate la settimana scorsa alla Presidenza della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Consiglio Regionale del Lazio, sono state considerate prive di valore. Scelta, quest’ultima, che mostra un disprezzo evidente nell’ascolto della volontà popolare. Ricordo che il progetto – aggiunge ancora Belviso - è stato approvato tramite “pareri tecnici” e che tale scelta è stata fatta per svuotare di efficacia gli organi politici collegialmente preposti all’analisi e alla discussione di tali iniziative, quali il Consiglio Comunale, la Giunta e il Municipio di riferimento. Alla luce di quanto è emerso – conclude – confermo fin d’ora che, insieme ai cittadini interessati, sarà intrapreso un ricorso d’urgenza al Tar verso il progetto al fine di tutelare, da un lato volontà popolare, e dall’altro per cercare di impedire che l’ A12 – Tor de Cenci possa realizzarsi così come concepita".
"In spregio a qualsiasi forma di ascolto e di valutazione concertativa – continua Belviso che già aveva espresso la sua contrarietò- il Cipe ha completamente ignorato le richieste provenienti dai cittadini e dai territori interessati al tratto autostradale A12 – Tor de Cenci, che si sono visti calare dall’alto un progetto impattante e non indispensabile, ma addirittura peggiorativo, per la viabilità locale. La gravità dell’azione intrapresa – aggiunge Belviso – si rende ancor più manifesta, nel constatare che le oltre 5.000 firme consegnate la settimana scorsa alla Presidenza della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Consiglio Regionale del Lazio, sono state considerate prive di valore. Scelta, quest’ultima, che mostra un disprezzo evidente nell’ascolto della volontà popolare. Ricordo che il progetto – aggiunge ancora Belviso - è stato approvato tramite “pareri tecnici” e che tale scelta è stata fatta per svuotare di efficacia gli organi politici collegialmente preposti all’analisi e alla discussione di tali iniziative, quali il Consiglio Comunale, la Giunta e il Municipio di riferimento. Alla luce di quanto è emerso – conclude – confermo fin d’ora che, insieme ai cittadini interessati, sarà intrapreso un ricorso d’urgenza al Tar verso il progetto al fine di tutelare, da un lato volontà popolare, e dall’altro per cercare di impedire che l’ A12 – Tor de Cenci possa realizzarsi così come concepita".
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