Roma - E' il giorno delle sentenze sul calcioscommesse. Presso l'ex Ostello della Gioventù la procura Figc emetterà il verdetto tanto atteso soprattutto dalla Juventus. Presterà attenzione alle notizie provenienti da Roma il tecnico della Juventus, Antonio Conte, impegnato sabato a Pechino per la sfida di Supercoppa Italiana con il Napoli. Una partita che - stando a quanto è trapelato dalla camera di consiglio - l'allenatore salentino però salterà, così come l'intera stagione: sarebbe di 10 mesi, infatti, lo stop decretato dalla Disciplinare. Cinque in meno della richiesta del Procuratore federale, Stefano Palazzi (dopo il rifiuto di un nuovo patteggiamento seguito al no dei giudici ai 3 mesi di sospensione e 200mila euro di ammenda proposti dai legali dei bianconeri), ma abbastanza per condizionare l'annata dei campioni d'Italia, che dovranno fare a meno anche del vice allenatore, Angelo Alessio (chiesta squalifica di nove mesi) e del collaboratore tecnico Cristian Stellini, che ha già lasciato il club dopo il patteggiamento di due anni e mezzo. L'insolita vigilia di Coppa dei bianconeri dovrebbe essere alleviata dal proscioglimento del difensore Leonardo Bonucci e del centrocampista Simone Pepe. La credibilità del loro grande accusatore, Andrea Masiello, sembra infatti non aver retto alle arringhe difensive dei legali dei bianconeri, ma anche di quelli del bolognese Daniele Portanova e dell'ex capitano dei felsinei Marco Di Vaio. Sull'ex capitano del Bari si basava gran parte dell'impianto accusatorio del filone d'inchiesta pugliese e, grazie alle sue confessioni, il Procuratore aveva chiesto la squalifica di Bonucci (3 anni e mezzo), Pepe (un anno), Salvatore Masiello (3 anni e mezzo) e Nicola Belmonte (4 anni) per Udinese-Bari del maggio 2010; e lo stop di Portanova (3 anni) e Di Vaio (un anno) per Bologna-Bari della stagione successiva. Il proscioglimento di Pepe comporterebbe anche l'assoluzione dell'Udinese, che per lui rispondeva per responsabilità oggettiva; quello di Di Vaio e la derubricazione dell'imputazione di Portanova da illecito a omessa denuncia permetterebbero invece al Bologna di cavarsela con un'ammenda.