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CRONACA - VITERBO
data articolo07 febbraio 2017

«I Furbetti del cartellino»,"il primario sospeso continua a prendere lo stipendio pieno"

«I Furbetti del cartellino»,

Continuano le vicende del reparto di medicina trasfusionale che rimane con due dipendenti dopo le attività della Guardia di Finanza

«I Furbetti del cartellino»,il primario sospeso continua a prendere lo stipendio pieno
VITERBO - «I furbetti del cartellino» sono chiamati, gli indagati dell'Ospedale di Belcolle, medici, infermieri, impiegati e dirigenti, ogni categoria.La Guardia di Finanza ha effettuato videoriprese, intercettazioni e pedinamenti, fino alla raccolta di prove sufficienti a dimostrare l'abitudine di timbrare senza lavorare. La procura della Repubblica tira le fila dell’inchiesta con la notifica di 23 avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti e di una misura cautelare - la sospensione dal servizio - a un’infermiera accusata di falso e truffa aggravata ai danni dello Stato.Altre 12 persone tra medici e infermiere, sono indagati perchè avrebbero gonfiato il proprio stipendio fino a 1,3 milioni di euro. 

Il Primario di medicina trasfusionale, Tiziana Riscaldati, nel frattempo "continua a percepire lo stipendio pieno", nonostante sia stata sospesa dalla Asl.“La legge – spiega l’avvocato dell’azienda sanitaria viterbese, Elaine Bolognini – non prevede la decurtazione della retribuzione in caso di sospensione cautelativa. Questa è una misura che viene adottata in attesta che l’ufficio procedimenti disciplinari adotti i provvedimenti e le sanzioni che ritiene opportune”. Il tempo massimo per i provvedimenti è pari a 120 giorni.La Riscaldati,sessant’anni, è accusata di truffa per essersi procurata "un ingiisto profitto".

L’infermiera Stefania Gemini, addetta alla predisposizione della liquidazione del centro trasfusionale dell’ospedale di Belcolle, rimane invece senza retribuzione.Lo spiega il legale a Rai 1: “Lo ha stabilito il giudice che ha deciso la sospensione. Per gli altri ventuno indagati l’Asl ha inviato “la lettera di contestazione dell’addebito”.

La notizia dei «Furbetti del cartellino» è giunta fino alle telecamere di Barbara D'Urso, Marco Liorni e Cristina Parodi della Vita in diretta.
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