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CRONACA - ROMA
data articolo29 marzo 2017

Norberto #Confalonieri arrestato, dopo #intercettazioni diaboliche e fiumi di #mazzette

Norberto #Confalonieri arrestato, dopo #intercettazioni diaboliche e fiumi di #mazzette

Mazzette su protesi ortopediche, ai domiciliari medico milanese Così il medico ai cronisti al termine del suo interrogatorio

Norberto #Confalonieri arrestato, dopo #intercettazioni diaboliche e fiumi di #mazzette
"Mi avete distrutto".
Così Norberto Confalonieri - primario del Cto-Pini di Milano - agli arresti domiciliari dallo scorso giovedì con le accuse di corruzione e turbativa d'asta, si è rivolto ai cronisti al termine dell'interrogatorio di garanzia durato più due ore davanti al gip di Milano Teresa De Pascale.

Il primario di ortopedia del Cto-Pini è accusato di aver impiantato 62 «protesi monocompartimentali di ginocchio» per «motivazioni di natura prettamente economica e personale».
Le indagini sono partite dopo la segnalazione di alcuni colleghi del primario che avevano messo in luce la sua forte propensione interventistica all’installazione di protesi.
Si presuppone che la Johnson&Johnson – fornitrice delle protesi – abbia ripagato cotanto interventismo con laute consulenze, permanenze in hotel di lusso e comparsate in tv.

Dalle intercettazioni telefoniche è emerso il lato oscuro del primario Milanese, che incoraggiava ed insegnava ai propri colleghi stratagemmi per poter impiantare più protesi possibili, anche in casi estremi.

Ma ad aggravare ancor più la posizione del Confalonieri vi è una intercettazione che lo vede ammettere di aver impiantato delle protesi contenenti materiali nocivi alla salute (politilene con repere metallico) senza poi rimuoverle in quanto – come ben spiega il dottore in un’intercettazione – << (…)e vabbè che devo fare l’intervento l’ho già fatto»

Il Dottor Confalonieri potrebbe essere tacciato come un cinico mostro ma una tale analisi sarebbe superficiale e non in grado di cogliere alcuni problemi che da sempre caratterizzano i rapporti tra medici da una debole etica e multinazionali farmaceutiche

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